
I LUNGHI
Cicloescursione delle sette torri
| PUNTO DI PARTENZA | Leverano | |||||
| DURATA | inerire le ore | |||||
| LUNGHEZZA | 51,3 Km | |||||
| DISLIVELLO TOTALE | 70 mt | |||||
| DIFFICOLTA | Impegnativa |
Descrizione del Percorso
Il filo conduttore di questa cicloescursione, come si intuisce dal nome, sono le torri di cui è ricco il territorio dell’Arneo. Ne incontreremo almeno sette, quattro lungo la costa e tre interne, costruite in epoche diverse, ma tutte aventi lo scopo di proteggere le popolazioni di queste terre.
Partiamo passando subito dal centro storico di Leverano e dal simbolo della città: la torre federiciana, costruita per volere di Federico secondo di Svevia. È la torre più antica e più alta fra quelle che visiteremo; a seconda del periodo e dei giorni in cui organizzeremo questo tour sarà anche possibile una visita al suo interno.
Lasciando la torre proseguiremo verso le campagne a sud di Leverano, lungo le stradine che portano al mare dove incontreremo una piccola torretta, l’unica nell’immediato circondario leveranese che ha resistito al tempo e all’incuria: Torre dei Dannati.
Attraversando la parte del territorio leveranese votato alla coltivazione in serra di fiori e ortaggi, raggiungeremo la prima torre costiera del nostro giro: Torre Squillace. Ci spingeremo poi verso la penisola della strea e percorrendo la passerella che costeggia il mare raggiungeremo Porto Cesareo con la sua torre omonima oggi sede del presidio locale della Guardia di Finanza.
Dopo un buon gelato e dopo aver riempito gli occhi con la vista della sempre affascinante Isola dei Conigli, faremo rotta verso la terza torre costiera: Torre Chianca, nel cuore del recentissimo “Parco Sommerso e Costiero di Porto Cesareo“; percorreremo poi la strada dei lidi per giungere a Torre Lapillo, una delle torri meglio conservate fra le torri costiere.
Lasciandoci il mare alle spalle, cominceremo il lento rientro verso l’interno passando per la località Boncore e raggiungendo la piccola altura degli “schiavoni”, un antico insediamento messapico di cui sono ancora visibili interessantissime tracce e da cui allargheremo ancora una volta lo sguardo sul mare. Aggireremo quest’altura incontrando l’antica Masseria Sanzara per poi dirigerci verso l’ultima torre di questa cicloescursione: Torre Ascanio; la torre, oggi privata, versa in uno stato di conservazione molto precario ma è anche molto interessante se si vuole capire come funzionavano in passato i sistemi difensivi, con le torri che avevano funzione di avvistamento e segnalazione, verso i territori interni, dei pericoli imminenti.
Raggiungeremo poi i vigneti che circondano Leverano per fare ritorno al punto di partenza.
Immagini dell’escursione
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