I LUNGHI

Porto Selvaggio e i suoi tesori

PUNTO DI PARTENZALeverano
DURATA4 ore ( da aggiungere circa 1 ora per visita al museo)
LUNGHEZZA61,8 Km
DISLIVELLO TOTALE70 mt
DIFFICOLTAImpegnativa

Descrizione del Percorso

Con questa cicloescursione andremo a pedalare nella parte sud dell’Arneo e ad esplorare i territori di Leverano, Copertino e Nardò, territori fortemente votati all’agricoltura ma che al loro interno nascondono, sparsi qua e là, scrigni di storia, anche antichissima, che sorprenderà anche chi questi territori li abita da tempo; la perla di questo giro sarà però Porto Selvaggio che ci aspetta con i suoi panorami e la bellezza della natura che custodisce e della storia che potrà raccontarci.

Punto di partenza è Leverano ed inizialmente conosceremo il suo centro storico ed i suoi monumenti. A pochi chilometri ci aspetta Copertino ed il suo Castello (…che, volendo, potremo visitare anche all’interno). Dopo un giro nel centro storico copertinese ci dirigeremo verso Nardò, il comune più popoloso e col territorio più esteso di tutto l’Arneo.

Nardò ha un bellissimo centro, ricco di monumenti chiese e palazzi storici e sarà affascinante perdersi pedalando fra le sue viuzze. Per meglio comprendere l’importanza e la bellezza del luogo che subito dopo raggiungeremo, e cioè Porto Selvaggio, in questa cicloescursione proponiamo una visita al piccolo, ma interessantissimo, Museo della Preistoria dove troveremo conservati ed esposti alcuni reperti preistorici recuperati nel territorio del parco, territorio ricco di grotte un tempo abitate dall’Homo Sapiens (e non solo).

Pedaleremo poi verso il parco dove ci aspetta il fresco della pineta e l’azzurro intenso del mare. Ci addentreremo brevemente nel parco, raggiungendo Torre dall’Alto da dove sarà possibile godere del panorama che guarda a Gallipoli. Ritorneremo brevemente sui nostri passi fino a raggiungere in discesa Torre Uluzzo: anche qui godremo di panorami e profumi unici.

Proseguendo sulla litoranea sarà poi la volta di Torre Inserraglio e poi ancora delle Spunnulate della palude del Capitano, un tratto di territorio che ci farà comprendere come il sottosuolo salentino sia attraversato da numerosi fiumi sotterranei che riemergono solo a ridosso del mare provocando spesso dei crolli del terreno e favorendo la creazione di pozze di acqua dolce.

Sarà poi la volta dell’ultima torre di questa cicloescursione, quella di Sant’Isidoro da dove saluteremo il mare e, attraversando le campagne interne, ritorneremo con calma al punto di partenza.

Immagini dell’escursione

Torre Federico II a Leverano
Castello di Copertino, la Corte
Spunnulate nella Palude del Capitano
Veduta da Porto Selvaggio su Torre Uluzzo

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